Su Alitalia siamo alla fiera del finger pointing. Rispetto al neorealismo di Rossellini e De Sica manca solo il bianco e nero, per il resto, gli ingredienti ci sono tutti.
Berlusconi addita i sindacati, rinforzando l’appellativo montezemoliano di “casta di professionisti del veto”. Sinistra e sindacati attaccano Berlusconi, reo di aver fatto proclami da campagna elettorale … “durante” la campagna elettorale!
Il comunicato Air France in questo senso e’ elusivo e come logico non lascia spazio a intepretazioni da politica di quartiere.
A posteriori emerge un fatto evidente: non si manda avanti una trattativa privata di privatizzazione della compagnia aerea nazionale, sotto i riflettori della campagna elettorale. Preso atto che le elezioni erano alle porte e la trattativa non era ancora stata conclusa, questa andava congelata e consegnata al post-elezioni.
Notare che nessuno fra i politici che sostennero il sondaggio Marini per evitare elezioni subito adotto’ come giustificativo la sensibilita’ della trattativa Alitalia (il tema del contendere era “solo” la legge elettorale).
Uno “sbaglio tecnico”” commesso dal governo uscente. Non importa se commesso per impreparazione davanti ad un trattativa cosi complessa (molto plausibile) o nel tentativo di chiudere la partita prima dell’arrivo del nuovo governo, con il fine di favorire interessi di parte (ipotesi altrettanto credibile).
Lo sbaglio e’ stato madornale… all’italiana!


e purtroppo ho paura che stia per arrivare pure una bella soluzione all’italiana
Da: ally su 23 Aprile 2008
alle 2:38 pm