Pubblicato da: Massimiliano Neri | 31 gennaio 2008

Introduzione

Apro questo blog dopo tre anni di silenzio. Ho iniziato a postare nel “Laisser-faire blog” di Liberanimus nel 2003, poi varie vicende non mi hanno lasciato il tempo di continuare. Accantonate le giustificazioni, ho deciso di riprovare.

Sto terminando la mia tesi dottorale e al contempo lavoro, ma tenterò ugualmente di dedicare alcuni pensieri alle vicende economiche di questo interessantissimo periodo storico.

L’armamentario teorico della Scuola Austriaca di Economia consente di interpretare perfettamente l’attuale congiuntura economica. Spero di riuscire a descrivere lucidamente ciò che a me risulta lampante interpretando gli avvenimenti con il prisma austriaco.

Molti economisti ed analisti contemporanei rifiutano queste tesi. O per prevenzione dogmatica o perché la loro formazione si basa non su solide fondamenta teoriche ma esclusivamente sulla lettura di white paper di natura econometrica e postitivista. A loro andrebbero ricordate le parole di Lord Robbins a proposito di un certo Mises:

“I fail to comprehend how anyone not blinded by political prejudice can read his main contributions and the magisterial general treatise Human Action, without experiencing at once a sense of rare quality and an intellectual stimulus of a high order”.


Responses

  1. ottimo!
    Anche io faccio riferimento alla Scuola Austriaca, sopratutto quando ne parlo con un amico keynesiano, anche se poi mi vado ad impelagare con tassi di interesse e cose più tecniche.
    Per ora sto cercando di capire come cavolo funziona la finanza: pigghiate paura!
    Più siamo meglio è.

    In bocca al lupo: ti leggerò il più possibile.

  2. Gli austriaci sono interessanti occorre però ricordare che la commodity money che propongono come soluzione non può far altro che specchiare la filiera dell’oro sottostante. E siccome noi non siamo tutti sette nani…. occorre una moneta che permetta di intervenire sulle altre filiere. Per esempio: lo SCEC. Cordiali saluti, MS

  3. Signor Saba, si sbaglia. Gli austriaci non propongono come soluzione l’oro come moneta, come non propongono l’adozione di nessun’altra specifica commodity money. Secondo la Scuola Austriaca d’Economia sta al mercato decidere liberamente quale moneta utilizzare, in un regime di libera concorrenza fra monete.
    Ora, non è passato inosservato agli imprenditori e agli analisti finanziari che l’oro e l’argento storicamente si sono rivelate le monete più affidabili.
    Tuttavia non bisogna mescolare le opinioni degli analisti finanziari, che utilizzano la Scuola Austriaca per comprendere come difendersi dalle turbolenze causate dalle banche centrali, con la teoria da essa proposta. Le opinioni, pur autorevoli, sono una cosa; la scienza è ben altro.
    In ogni caso l’oro non ha le limitazioni di cui parlate; a chi pensa che deve esistere una disponibilità fisica adeguata di una commodity per garantirne l’utilizzabilità come moneta, consiglio di documentarsi.
    Cordialmente.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: