Pubblicato da: Massimiliano Neri | 3 ottobre 2008

Economisti italiani: piano Paulson anche in Europa!

Sconcertante appello di alcuni rinnomati economisti italiani: LA CRISI FINANZIARIA EUROPEA: UN INVITO AD AGIRE

Dicono:

“Gli interventi dei politici statunitensi sono positivi, ma non sono sufficienti. Anche all’Europa si richiede un’azione politica decisa.”

e ancora:

“…è il momento di agire. Gli avvenimenti della scorsa settimana negli Stati Uniti dimostrano che le crisi finanziarie non si sviluppano in modo regolare e prevedibile. Un fatto inaspettato può innescare fallimenti a catena e un panico che diventa sempre più difficile controllare”

Purtroppo si tratta di un uso distorto della teoria economica mainstream. Infatti, solo alcune scuole parlano di self fulfilling financial panics (tradizionalmente i contributi vengono riuniti sotto l’ombrello dei modelli di crisi finanziaria di “seconda generazione“). In breve, il mercato e’ una lotteria imprevedibile e fallibile, percio’ puo’ cadere senza una vera causa legata ai fondamentali economici.

Esistono tuttavia altri modelli che spiegano le crisi finanziarie addebitando le responsabilita’ alle distorsioni microeconomiche e all’azzardo morale introdotti da sbagliate politiche monetarie e da difettose normative.

In altre parole, questo appello poggia su un uso distorto della teoria economica per interpretare la crisi con un bias di parte e proporre con un vestito neutrale ricette che non sono la logica conseguenza dell’intero corpus della teoria economica, ma solo di una sua parte. Potremmo dire… a la Stiglitz!

In ogni caso, ecco le proposte:

  1. “Per questo, il contributo dell’Europa deve incentrarsi sulla ricapitalizzazione del settore bancario, attraverso l’iniezione di fondi pubblici o attraverso la conversione obbligatoria del debito in capitale azionario.”
  2. “Per prevenire in futuro crisi di questa natura, è necessaria anche una regolamentazione a livello europeo dei mercati finanziari e delle istituzioni bancarie europee.”

In sostanza: piu’ azzardo morale e piu’ distorsione.

I nomi degli architetti di questa misura demagogica antimercato sono (in grassetto gli italiani):

  • Alberto Alesina, Harvard University
  • Richard Baldwin, Graduate Institute, Geneva
  • Tito Boeri, Università Bocconi, Milano
  • Willem Buiter, London School of Economics
  • Francesco Giavazzi, Università Bocconi, Milano
  • Daniel Gros, Centre for European Policy Studies
  • Stefano Micossi, Assonime
  • Guido Tabellini, Università Bocconi, Milano
  • Charles Wyplosz, Graduate Institute, Geneva
  • Klaus F. Zimmermann, Bonn University

Responses

  1. per giavazzi e alesina il “liberismo” è di sinistra. lui non lo so, loro due sicuramente sì.

  2. Si ho visto il libro e credo sia stato commissionato dagli ex-comunisti per leggittimarli come “tutori” dell’economia di mercato.
    Certo i comunisti o sono sfortunati o portano una Jella nera, non appena si sono trasformati in supporters del mercato, ecco che il mondo gli ridiventa socialista… che sfiga! un colpo di incontro mai visto, ora mi aspetto che ridiventino socialisti appena prima della grande crisi e poi…
    POVERACCI! CHE VITACCIA PER POTER RIMANERE AL POTERE E RUBARE DUE PALANCHE…


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: