Pubblicato da: Massimiliano Neri | 1 aprile 2009

Liberalizzare i tassi d’interesse

Esiste un prezzo che condiziona più degli altri la nostra vita quotidiana. Non si tratta del prezzo del pane o della benzina, ma del tasso d’interesse. Tale prezzo non è determinato dal libero mercato ma è fissato dalle banche centrali. Questa pratica produce nel mercato del credito distorsioni talmente forti da produrre crisi finanziarie come quella che oggi viviamo.

Le banche centrali sono nate come prestatori di ultima istanza, per assicurare alle banche la liquidità necessaria in periodo di crisi. Il fatto di garantire un paracadute alle banche è tuttavia criticabile, perchè tende a neutralizzare i meccanismi di aggiustamento che il libero mercato mette a disposizione per la correzione spontanea dei comportamenti erronei che portano le banche ad uno stato di liquidità insostenibile. Si tratta di una garanzia che paradossalmente ottiene l’effetto contrario: dato che qualunque investimento azzardato verrà alla fine benevolmente coperto dalla banca centrale, s’indebolisce nelle banche private l’incentivo a mitigare i rischi associati alle fluttuazioni dei mercati finanziari. La presenza di questa rete di sicurezza introduce quindi ciò che gli economisti chiamano azzardo morale, perché incoraggia le banche ad allontanarsi da una linea di condotta responsabile.

Oltre ad avere il potere di salvare le banche in difficoltà, le banche centrali hanno il potere di fissare il tasso d’interesse. Questa politica si basa sull’assunzione che i loro economisti siano talmente preparati da poter determinare in ogni momento il tasso d’interesse più adeguato per la società. In altre parole, sarebbe come se il Ministero dell’economia disponesse di uno stuolo di economisti talmente informati sullo stato della domanda e dell’offerta di pane da poterne determinare il prezzo più adeguato in ogni momento. Come ha mostrato il premio Nobel per l’economia Hayek, nessun organo centrale direttore dispone dell’informazione necessaria per eseguire questo calcolo economico. Ciò è dovuto al fatto che tale informazione è di un volume enorme, cambia in continuazione e non si incontra centralizzata, ma è disseminata nella società stessa.

La fissazione del tasso d’interesse è il veicolo principale con cui la banca centrale concede liquidità alle banche. Ma visto che le banche centrali non possono determinare il tasso d’interesse più adeguato, ne consegue che quello da loro arbitrariamente calcolato non risponde ai reali bisogni della società e introduce inevitabilmente una distorsione rispetto alla necessità del libero mercato.

La distorsione introdotta dalla fissazione inesatta del tasso d’interesse porta ad una grave distorsione dell’economia. Ad esempio, recenti studi economici hanno dimostrato che abbassando i tassi al di sotto del livello richiesto dal mercato si produce un’espansione creditizia che porta ad una inevitabile crisi bancaria. Si tratta esattamente di quello che è successo negli Stati Uniti dove a partire dal 2001 la FED ha avviato un colossale piano di espansione creditizia che, tramite vari meccanismi di contagio, in ultima istanza ha prodotto l’attuale crisi globale.

La radice del problema sta nel potere discrezionale delle banche centrali di fissare i tassi d’interesse. Il mercato del credito non è libero, ma è pianificato centralmente. Fortunatamente non si tratta dell’unica opzione disponibile, l’alternativa è liberalizzare la fissazione dei tassi d’interesse, cioè lasciare al libero mercato la loro determinazione, in maniera che questa rifletta le necessità spontanee della società. La letteratura economica a riguardo, il Free Banking, è vastissima e vale la pena di essere esplorata.

(articolo apparso su Liberamente di Marzo-Aprile 2009)


Responses

  1. Che dire Max. Concordo in pieno. Ma del resto, sono Austriaco (economicamente) fino al midollo.
    Ci vediamo presto!

  2. Più che d’accordo.

  3. Finalmente qualcuno che lo dice.

  4. “Ad esempio, recenti studi economici hanno dimostrato che..”

    potresti fare nomi e cognomi (possibilmente anche titoli)?🙂
    ciao, matteo

  5. rispondo alla “gentile” richiesta nel prossimo post
    M


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